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Provincia, tocca a Stradella - 2/4/2009
Alla fine è Stradella. L’onorevole del Pdl è ora ufficialmente il candidato del centrodestra per la Provincia di Alessandria. La decisione per le candidature nel Nord Ovest in una riunione con Berlusconi l’altra sera. In Piemonte la Lega si accontenta di Cuneo e Biella e «molla» Alessandria, contro la promessa (pare) di una candidatura di Roberto Cota alla presidenza della Regione contro la Bresso, l’anno prossimo. La prima apparizione di Stradella da candidato ufficiale del Pdl sarà sabato, alle 9,30, all’Hotel Diamante a Spinetta. «Sarà anche l’inizio della campagna elettorale - dice Stradella, riimasta in stand by per settimane -: per quest’occasione abbiamo invitato i sindaci del territorio per conoscere soprattutto da loro le reali esigenze dei cittadini. Non c’è più tempo da perdere, anche se non è stato facile mettere insieme tutti i tasselli di una situazione che vedeva Alessandria inserito in uno scacchiere politico più ampio». Tredici anni di attività parlamentare ed ora il ritorno alla Provincia. «Non è un passo indietro - dice Stradella - anzi è una sfida che ho accettato perché mi si presenta la possibilità di mettere a frutto per il mio territorio tutto il bagaglio di esperienze e di contatti maturati a Roma». E come vice presidente il leghista Gianfranco Cuttica di Revigliasco, data ad un certo punto come alternativa a Stradella? «A me farebbe molto piacere - dice l’esponente del Carroccio -, potremmo costruire più facilmente il percorso per un programma condiviso». Ma il ribaltone è a Casale. Uno dei «codicilli» dell’accordo prevede infatti un candidato della Lega (che vuole almeno il sindaco della seconda città della provincia visto che il capoluogo è nelle mani del Pdl), peccato che proprio giovedì scorso fosse stato indicato ufficialmente, con tanto di conferenza stampa e manifesti già pronti, il capogruppo del Pdl, Giorgio Demezzi. Varie riunioni si sono dunque succedute fino ad arrivare alle 19, quando gli iscritti del Pdl sono stati frettolosamente convocati in sede per comunicare loro la novità. E non sono mancati i malumori, le battute, la rabbia. I due diretti interessati, Giorgio Demezzi e il leghista Giuseppe Filiberti, cui dovrebbe andare la candidatura (prima era designato solo vicesindaco), al mattino erano i primi a dirsi stupiti. «Avevamo fatto un accordo per il bene della città - commentava Demezzi - e a me parrebbe giusto continuare su questa strada». «Ho sempre detto che sarei stato pronto a fare un passo indietro - dice Filiberti - adesso bisognerà capire cosa mi chiede il partito». Nella riunione degli iscritti del Pdl Nicola Sirchia e Marco Botta avrebbero detto che Filiberti sarebbe pronto a sottoscrivere una rinuncia. Ma la sua volontà sembra messa in secondo piano da quella del partito e questa mattina Filiberti dovrebbe incontrare il segretario nazionale Roberto Cota. Se a Casale la candidatura rimanesse al Pdl secondo Tino Rossi, capogruppo consiliare in Regione, la Lega potrebbe chiedere in cambio di candidate un suo esponente a sindaco di Valenza. Ma a Valenza quest’anno no va alle elezioni…
La Stampa del 1/4/2009
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